ESCLUSIVA - Pagni: "Immobile all'Inter a giugno? Ci stava andando a 18 anni, poi arrivò Ferrara"

04.04.2025 19:00 di  Redazione NS   vedi letture
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ESCLUSIVA - Pagni: "Immobile all'Inter a giugno? Ci stava andando a 18 anni, poi arrivò Ferrara"

Ieri ha festeggiato i 50 anni. Alla sua maniera. Divorando partite e studiando nuovi talenti emergenti che potrebbero accompagnarlo nella sua prossima avventura. Danilo Pagni scalpita e appare pronto a tornare in pista. L’ex direttore sportivo, tra le altre, di Salernitana, Ternana, Taranto, Viterbese e Gallipoli ha già ricevuto qualche chiamata in vista dell’estate. Riflessioni in corso per l’ex l’ex collaboratore dell'area del tecnica del Milan ai tempi della gestione Fassone-Mirabelli. Uno che è in pista da quando aveva 18 anni e si definisce iperattivo nonostante in questa stagione sia rimasto fermo ai box. Per Pagni non è una questione di categoria, ma di operatività: “Non uso la parola progetto - dice in esclusiva a NicoloSchira.com - perché è un termine abusato nel calcio e che non esiste. Cerco soltanto una società che mi faccia esprimere al massimo delle mie caratteriste con il loro avallo. 
Ho sempre portato risultati sportivi e finanziari dovunque sono stato. Parlano i fatti”. 

Parliamo un po’ di alcune sue scoperte. Le va?

“Molto volentieri. Non ho segreti”. 

Adesso è tra i migliori centrocampisti della Serie A, eppure quando portò Tommaso Pobega alla Ternana in C molti storcevano il naso… 

“Vero. C’era poca fiducia in lui. Lo presi dal Milan con contribuzione economica da parte dei rossoneri. Ci avevo visto lungo”.

Anche Zerbin sta brillando a Venezia…

“Lui rappresenta l’esempio del fatto che il giovane va aspettato: adesso invece si vuole tutto e subito. Quando lo portai a Viterbo non ci credevano in molti”.  

Tra i suoi figliocci calcistici c’è anche un certo Ciro Immobile, che potrebbe tornare in Italia all’Inter…

“Pensi che lo stavo chiudendo coi nerazzurri 18 anni fa, quando lavoravo per il Sorrento. Mi ero incontrato all’Hotel Costabrada con Beppe Baresi ed eravamo d’accordo su tutto, poi ci fu il blitz di Ciro Ferrara che convinse Ciro ad andare alla Juve”. 

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